La Procura europea (EPPO) ha aperto un’indagine per sospetta frode legata all’utilizzo di fondi del Parlamento europeo da parte del Rassemblement National (RN), il partito di estrema destra francese guidato da Jordan Bardella. Al centro dell’inchiesta vi sarebbero presunti finanziamenti europei utilizzati per preparare mediaticamente Bardella durante la campagna presidenziale francese del 2022 di Marine Le Pen.
Secondo una fonte vicina al dossier citata dall’AFP, l’indagine è stata aperta dopo una fase preliminare di verifica condotta dall’EPPO, la procura dell’Ue con sede in Lussemburgo competente per i reati che ledono gli interessi finanziari europei.
Il caso nasce da una denuncia presentata nel dicembre scorso dall’associazione anticorruzione francese AC!! Anti-Corruption alla Procura finanziaria nazionale francese (PNF), che ha poi trasmesso il fascicolo alla procura europea.
L’associazione sostiene che fondi destinati agli eurodeputati del RN sarebbero stati utilizzati “per finalità diverse da quelle previste”, finanziando sessioni di media training funzionali non all’attività parlamentare europea ma alla preparazione della campagna presidenziale di Marine Le Pen.
Secondo la denuncia, un consulente incaricato della formazione mediatica sarebbe stato pagato tramite il budget del Parlamento europeo destinato agli eurodeputati. Le accuse si basano anche su un’inchiesta del settimanale investigativo francese Le Canard Enchaîné, secondo cui, a partire dal settembre 2021, il formatore avrebbe lavorato soprattutto alla preparazione di Bardella in vista delle presidenziali del 2022 e non su temi legati all’attività europea.
Bardella ha respinto con forza le accuse. “Non abbiamo assolutamente nulla da rimproverarci”, ha scritto su X, definendo AC!! Anti-Corruption una “presunta organizzazione di estrema sinistra” animata da motivazioni politiche.
Il leader del RN ha inoltre annunciato di aver presentato una denuncia per “calunnia” contro l’associazione.
Anche il partito ha negato qualsiasi irregolarità, sostenendo che i corsi di formazione mediatica fossero “conformi alle regole del Parlamento europeo”, regolarmente validati dai servizi dell’Eurocamera e incentrati su tematiche europee. Secondo il RN, tali attività sarebbero state sospese all’inizio ufficiale della campagna presidenziale del 2022.
L’apertura dell’indagine rappresenta un nuovo fronte giudiziario per il partito di Marine Le Pen, già travolto nel 2025 dalla condanna della leader storica del RN per appropriazione indebita nel caso degli assistenti parlamentari europei. Le Pen sta tentando di ribaltare la sentenza in appello, mentre cresce l’ipotesi che possa essere dichiarata ineleggibile.
In quel caso, Bardella – oggi trentenne e presidente del gruppo Patriots for Europe al Parlamento europeo – diventerebbe il candidato naturale dell’estrema destra francese alle presidenziali del 2027.
L’avvocato dell’associazione anticorruzione, Jérôme Karsenti, ha chiesto un’indagine “rapida”, sostenendo che “il denaro europeo è anche denaro dei contribuenti francesi” e denunciando quello che ha definito “un sistema di corruzione radicato all’interno del RN”.

